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MUD202

E' stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 21 gennaio 2022 il DPCM 17 dicembre 2021 che stabilisce il termine per la presentazione della dichiarazione, ai sensi di quanto stabilito dalla legge 70/1994 istitutiva del Mud, slitta dal 30 aprile 2022 al 21 maggio 2022

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Il Modello Unico di Dichiarazione ambientale (appunto, MUD), istituito con la Legge n. 70/1994, è un modello attraverso il quale devono essere denunciati i rifiuti prodotti dalle attività economiche, trasportati, intermediati, smaltiti, avviati al recupero e i rifiuti raccolti dal Comune, nell'anno precedente la dichiarazione.

Va da sé che entro la data di scadenza dovranno essere denunciati i rifiuti prodotti nell'anno 2021.

Il modello va presentato entro il termine alla Camera di Commercio competente per territorio, ovvero quella della provincia in cui ha sede l'unità locale cui si riferisce la dichiarazione.

Visualizza decreto: DPCM del 17 dicembre 2021

Nord Est Ecologia, sempre più orientata verso l’economia circolare, non è solo dispiegamento di forze professionali nel nostro territorio con un team capace in campo, sicuro ed eccellente nella sua categoria, ma è anche tuo partner in un disegno volto a sostenere l’economia circolare.


La nostra sfida spesa quella dell’Unione Europea e vuole imboccare con i clienti un percorso volto all’ottimizzazione a rendere risorsa gli scarti industriali.

 

Ma cos’è l’Economia Circolare? Qual è la sua definizione? Quale la sua importanza? Quali sono i suoi vantaggi? Qual è la valenza oggi, rispetto agli anni passati, dell’Economia Circolare?

La grafica esplica in breve, ma in modo preciso, il significato di Economia Circolare, l’importanza del riciclo e del riutilizzo. L’Economia Circolare contro l’Economia Lineare; il benessere del pianeta contro un malessere non più sostenibile.

 

Ma cosa sia nello specifico l’Economia Circolare e quali siano i vantaggi che ci porterà questo
cambiamento? Ecco il pensiero di Nord Est Ecologia.

 

L’economia circolare è un ‘modello di produzione e di consumo’ che implica ‘condivisione, prestito, riutilizzo, riparazione, ricondizionamento e riciclo dei materiali e prodotti esistenti il più a lungo possibile.
Seguendo questo schema il ciclo di vita di un prodotto si allunga e prolunga nel tempo, contribuendo così ad una riduzione significativa dei rifiuti. Una volta terminato il suo iter di vita, i materiali di cui è composto il prodotto saranno scomposti e reintrodotti dove necessario e dove possibile, nel ciclo-economico, così che in turn-over siano riutilizzati generando un nuovo ed ulteriore valore all’interno del ciclo produttivo.
È chiaro che l’economia circolare ed i valori che essa sostiene non vanno d’accordo con il modello economico di tipo lineare a cui siamo stati abituati. Il modello economico lineare si basa, infatti, sullo schema ‘estraggo, produco, utilizzo e getto’; questo modello poi, dipende dalla disponibilità di ingenti quantità di materiali e di energia reperibile a basso prezzo.
Sulla base solida del suo piano d’azione e sul principio del risanamento ambientale, il Parlamento Europeo ha chiesto anche l’adozione di misure contro l'obsolescenza programmata dei prodotti - cioè di quella strategia che definisce il ciclo di vita di un prodotto in modo da limitarne la durata - una strategia da sempre adottata dal tradizionale modello economico lineare.
Sul funzionamento dell'economia circolare e perché sia necessario il passaggio verso un’economia circolare è presto detto: oggi, stiamo fronteggiando un aumento della popolazione mondiale e conseguentemente anche della domanda di materie prime che tuttavia stanno scarseggiando.

La necessità di queste risorse ha generato una certa subordinazione verso quei paesi che le producono direttamente.

Non a caso, alcuni stati dell’Unione Europea, per quel che riguarda l’approvvigionamento dei materiali che sono alla base delle produzioni di altri beni (gas e petrolio, un esempio) ‘dipendono’ dai paesi non integrati all’ EU.
Per non parlare poi di quanto possa risultare impattante sull’ambiente il continuo processo di estrazione e utilizzo delle materie prime, poiché implica un notevole consumo di energia e di emissioni di anidride carbonica.

 

Disegna con Nord Est Ecologia il tuo progetto di economia circolare fissando un incontro con il tuo consulente.

 

I vantaggi per l’ambiente dell’Economia Circolare:

  • Un utilizzo più intelligente della materia prima.
  • Diminuzione dell’emissione di anidride carbonica.
  • Tracciabilità e sicurezza sull’approvvigionamento della materia prima.
  • Innovazione e crescita economica (aumento del PIL stimato +0,5%).
  • Occupazione: stima entro il 2030 di +700.000 nuovi posti di lavoro.
  • Prodotti di qualità, innovativi e durevoli.
  • Un occhio di riguardo per l’eco-sistema.
  • Multilateralismo di parole che necessita di concretezza: risollevare il pianeta dalle disastrose
    conseguenze dell’inquinamento.

 

Rifiuti ridotti. Riutilizzo dei materiali. Eco-design… Piccole e grandi realtà aziendali risparmierebbero ed al contempo ridurrebbero le emissioni di anidride carbonica.

Clima. Ogni sforzo è entrato in atto per salvaguardarlo.

Riscaldamento globale. Finanziamenti per il clima. Misure da intraprendere e risultati da raggiungere… Ogni considerazione al entro di accesi dibattiti.

Oggi, la produzione dei materiali utilizzati giornalmente deve rispondere al 45% delle emissioni nocive.


L’Unione Europea entro il 2030 vuole raggiungere un importante obiettivo: la riduzione del 50%.
La lotta al cambiamento climatico è una delle grandi sfide globali del nostro tempo ed è ambito da tutti i paesi dell’EU, tema sensibile trattato anche recentemente a Roma, al sumit dei capi di stato e di governo del G20 con gli omologhi dei paesi ospiti e rappresentanti delle istituzioni politiche e finanziarie
internazionali.

 

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Con decreto legge 31 maggio 2021 n.77, è stata rimossa l’attestazione di avvio al recupero o smaltimento in caso di conferimento dei rifiuti a soggetti autorizzati alle operazioni D13, D14, D15 (precedentemente introdotta nel comma 5 dell’articolo 188 del TUA) e viene attribuita la responsabilità per il corretto smaltimento dei rifiuti al soggetto che effettua dette operazioni. Il decreto è in vigore dal 31 Luglio 2021.

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scadenza mud

La scadenza cade dopo 120 giorni dalla pubblicazione della modulistica, essendo stata pubblicata il 16 di Febbraio, quest'anno la scadenza per la presentazione del MUD sarà al 16 GIUGNO 2021.

Per i Clienti che seguiamo con la compilazione del MUD, avviso che i nostri agenti stanno passando a raccogliere i registri, nel rispetto delle prescrizioni vigenti.

Ricordiamo ai Clienti ai quali teniamo il registro elettronico almeno dal 1 gen 2019 che non devono fare niente, il MUD sarà quasi automatico

Gentile Cliente,

in occasione delle festività natalizie,

volevamo augurarti un sereno 2021 ed al contempo farti un regalo particolare, innovativo: la nostra App!

La legge ambientale è stata modificata, altre novità seguiranno nel corso del nuovo anno,

e la nostra App – scaricabile da App Store e Play Store – semplice, immediata e intuitiva, ti sarà utile per tenerti aggiornato!

Potrai così consultare oltre all’elenco dei codici CER anche gli aggiornamenti  in materia ambientale.

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smaltimento-mascherine-guantiCon la situazione attuale in merito all'emergenza Coronavirus, visto il D.P.R. 254/2003 in tema di rifiuti sanitari e la circolare del Ministero della salute n.5443 del 22/02/2020 che specifica che dopo l’uso, i DPI monouso vanno smaltiti come materiale potenzialmente infetto anche quando non sono stati utilizzati per finalità sanitarie ma esclusivamente di pulizia dei locali non sanitari potenzialmente contaminati, in questo caso ci si riferisce a locali dove hanno soggiornato persone affette dal virus.

Per maggior tutela nelle modalità gestionali all’interno del luogo di lavoro, i DPI usati vanno gestiti come “rifiuti speciali, prodotti al di fuori delle strutture sanitarie, che come rischio risultano analoghi ai rifiuti pericolosi a rischio infettivo” disciplinati dal D.P.R. 254/2003:CER 18.01 03*, rifiuti che devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per evitare infezioni.

mud2020In seguito alla soppressione del SISTRI ed in attesa della piena operatività del nuovo Registro elettronico nazionale rimane anche per il 2020 l'obbligo di invio del Modello Unico di Dichiarazione ambientale. I soggetti obbligati sono gli stessi del 2019, ma ci sono alcune importanti novità sulle modalità di compilazione dei moduli sulla base della più recente normativa europea.

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